La Sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’esigenza della sicurezza nei luoghi di lavoro è un problema antico.
Per molti anni esso è stato affrontato in un’ottica finalizzata a
garantire il lavoratore e la sua famiglia in caso di infortunio.
Premi assicurativi, pensioni, speciali sussidi dovevano fornire, al
lavoratore colpito da infortunio ed alla sua famiglia, i mezzi di
sostentamento, qualora il danno fisico subito fosse tale da comportare
un’invalidità permanente.
Il D.L.vo 626/94 e le normative europee di settore che lo hanno
preceduto hanno invertito l’approccio al problema, affrontandolo dal lato
della prevenzione, ovvero sulla previsione di misure tali da scongiurare,
nel massimo grado, i pericoli che il lavoratore può correre quando è
impegnato nella propria attività sul luogo di lavoro.
Allora bisogna, innanzitutto, rendere tali luoghi quanto più sicuri
possibile, controllare che attrezzature ed apparecchiature utilizzate non
comportino rischi per la salute e valutare, appunto, il grado di rischio,
sì da ricondurre la probabilità di infortunio a valori percentuali
compatibili.
In ciò consiste il " piano di sicurezza" che ogni datore di lavoro,
nella fattispecie il dirigente d’Istituto, deve predisporre,
congiuntamente ad un " piano di evacuazione" in caso d’incendio o di altre
calamità, quali eventi tellurici ed altro.
Il datore di lavoro deve anche nominare il " responsabile della
sicurezza", il cui ruolo è quello di sorvegliare che vengano rispettati
tutti i dettami contenuti nei piani di sicurezza e di evacuazione, e di
istruire il personale, docente e non docente, a comportarsi secondo
criteri predeterminati. Tale istruzione viene perseguita organizzando
conferenze periodiche.
La nostra scuola ha predisposto entrambi i piani di cui si è detto. Il
responsabile della sicurezza per la sede principale è il prof. Scipione
Guida mentre il prof. Filardi Antonio è responsabile per la sede
distaccata. Entrambi hanno redatto i relativi piani di sicurezza e di
evacuazione ed hanno i requisiti necessari a ricoprire i delicati ruoli
che le mansioni loro affidate richiedono.
Il rappresentante dei lavoratori, figura, questa, espressamente
richiesta dal citato decreto, è il sig. Lardo angelo.
L’aver raggiunto le condizioni di sicurezza previste dal citato decreto
rappresenta, per il polo scolastico di cui gli edifici menzionati sono
sede, un risultato di grandi proporzioni, giacchè consente di assicurare
agli studenti ed alle proprie famiglie, oltre che agli operatori interni,
luoghi ove possano svolgere le proprie attività con gradi di sicurezza
molto elevati. A tale proposito occorre dire che nei due istituti esistono
laboratori contenenti attrezzature molto importanti per la formazione
professionale degli studenti ma altrettanto delicate per quel che attiene
alla loro utilizzazione. Ebbene, ognuna di queste macchine rispetta tutte
le norme di sicurezza previste, sia per quanto riguarda la sua
utilizzazione diretta, sia per quanto riguarda l’utilizzazione d’insieme,
in relazione a tutte le altre apparecchiature del laboratorio di cui fa
parte.
Gli organi preposti alla vigilanza hanno ispezionato entrambe le sedi
ed hanno riscontrato il rispetto completo di tutte le norme di sicurezza.
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Le attrezzature.
L'introduzione delle tecnologie multimediali nella didattica,
l’automazione dei laboratori tecnici e di disegno e la dotazione
strumentale in genere sono stati e sono, per noi, un obiettivo importante.
ATTREZZATURE Sede centrale e Via Napoli
|
ATTREZZATURE |
Sede centrale |
Via Napoli |
|
STAZIONE DI LAVORO
PRINCIPALE CON FUNZIONE DI SERVER |
- |
1 |
|
STAZIONI DI LAVORO
|
35 |
35 |
|
COLLEGAMENTO IN
RETE |
NO |
SI |
|
SISTEMA DI
PROIEZIONE |
TV
Digitale |
TV
Analogica |
|
STAMPANTI |
1 plotter
13 |
10 |
|
SCANNER |
Di tipo Piano
Formato A4 |
Di tipo Piano
Formato A4 |
|
COLLEGAMENTO CON
LA LINEA TELEFONICA |
ISDN |
ISDN |
|
INTERNET |
SI |
SI |
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La Formazione.
La formazione è stata per lo più organizzata "in presenza" ed in
autogestione con docenti interni, ma non sono mancati interventi di
esperti esterni. Per il futuro saranno sostenute iniziative in
prosecuzione e di nuovo tipo, rendendo il processo permanente ed
estendendolo agli allievi. Il personale amministrativo ha seguito n. 40
ore di formazione per alfabetizzazione informatica, gestione e sviluppo
degli applicativi in uso, uso delle reti, automazione ed autonomia).
|
FORMAZIONE INFORMATICA |
|
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Frequenza obbligatoria |
Frequenza facoltativa |
|
|
1° MODULO |
2° MODULO |
3° MODULO |
4° MODULO |
|
Obiettivi |
Acquisire la strumentalità di base |
Acquisire le tecniche di base per l'uso di un elaboratore testi
Comprendere le potenzialità degli strumenti ipertestuali e
multimediali nella didattica |
Acquisire tecniche per la gestione di testo e grafica, integrazione,
animazione e suoni. |
Acquisire le tecniche per la navigazione in INTERNET e per l' utilizzo
della posta elettronica |
|
Contenuti |
Alfabetizzazione di base
Panoramica sulle nuove tecnologie
Architettura di Windows 95 |
L'elaboratore testi
Operazioni fondamentali
Definizione di:
multimedialità ipertesto, ipermedia |
Utilizzo di Illuminatus e Fanfare
Analisi di materiali multimediali |
Che
cos'è INTERNET
Navigazione in INTERNET
Posta elettronica |
|
Metodi
e strumenti |
Lezioni frontali seguite da esercitazioni assistite |
Lezioni frontali seguite da esercitazioni assistite |
Lezioni frontali seguite da esercitazioni assistite |
Lezioni frontali seguite da esercitazioni assistite |
|
Tempi |
Lezioni ore 10
Autoformazione |
Lezioni ore 10
Autoformazione |
Lezioni ore10
Autoformazione |
Lezioni ore 10
Autoformazione |
|
Totale ore |
Lezione |
40 |
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SITUAZIONE INIZIALE E PROGRESSIVO
ADEGUAMENTO DEI LABORATORI INFORMATICI.
Dal 1989 l’Istituto si dota del primo laboratorio informatico con 10 PC
286 Olivetti e una rete didattica Didanet.
Il laboratorio è utilizzato appieno dai docenti delle discipline
tecniche e aziendali, ma è subito superato dal tempo.
Nel 1993 si realizza il primo dei laboratori esistenti con contributi
in contributi in conto capitale inserendo altri 11 PC a sostegno del nuovo
indirizzo programmatori avviato nel 1991.
Questo corso potenzia fortemente le iscrizioni, per cui nel 1997,
facendo ricorso ai finanziamenti europei, si aumenta notevolmente la
dotazione informatica con altri 20 PC, telecamere digitali, video
proiettore,fotocamera e software di funzionamento.
L’azione avviata nel 1997 viene continuata nel 1998 e 1999 estendendo
l’adeguamento degli ambienti tecnologici innovativi agli altri indirizzi (I.G.E.A.,
geometri) modificando in alcuni casi non solo la struttura, ma anche
programmi e insegnamento.
L’attenzione all’adeguamento tecnologico continua nel 2000 e 2001
realizzando il cablaggio
di tutto l’Istituto, un laboratorio linguistico multimediale nella Sede
Centrale dotato di n. 15 PC, l’adeguamento con 5 PC del laboratorio
linguistico di via Napoli.
Nell’anno 2001 sono state presentate richieste consistenti in conto
capitale e al finanziamento Europeo per il supporto della didattica.
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DOTAZIONE HARDWARE E
SOFTWARE.
LABORATORI DI INFORMATICA
SEDE VIA NAPOLI
Laboratorio 1
Laboratorio 2 Laboratorio
3
PC
14 14 14
STAMPANTI
04 05 04
RETE
SI SI
SI
MODEM SI
SI SI
INTERNET SI
SI SI
INTRANET SI
SEDE CENTRALE
Laboratorio 1
Laboratorio 2
PC 12 20
STAMPANTI
05 07
RETE SI SI
MODEM SI
SI
INTERNET SI
SI
LABORATORIO DI
TOPOGRAFIA
PC 09
STAZIONE GTS 700
STAMPANTI 03
“ “ “
PLOTTER 01
SCANNER 01
TAVOLETTA GRAFICA 01
SOFTWARE
MICROSOFT MS-DOS Ver 3,0
MS GW BASIC per DOS
MICROSOFT MS-DOS Ver. 6,31
SOFTWARE DI RETE CLASSNET OLIVETTI
MICRO FOCUS COBOL Ver. 3,0
MICROSOFT WINDOWS Ver. 3,11
MICROSOFT WINDOWS 95/98/NT
MICROSOFT PUBLISHER 97
MICROSOFT WORKS Ver. 2,0
MICROSOFT OFFICE
CONTABILITA’ DE AGOSTINI 1,0
NEOBOOK PRO Ver. 2,0
FRONT PAGE 98
MULTIMEDIA TOOLBOOK
ASYMETRIX TOOLBOOK
ERRATA CORRIGE
NATURALLY SPEAKING
EUROCONTA 2002
AUTOCARD LIGHT
AUTOCARD COMPLETO
AUTOMAP
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FUNZIONAMENTO.
Ogni laboratorio è disponibile per n. 36 ore settimanali mattutine.
Essi vengono utilizzati con sistematicità in orario antimeridiano dagli
allievi secondo piani orari elaborati dai direttori dei laboratori ed
approvati dalla Presidenza.
In particolare i laboratori di via Napoli, che servono prevalentemente
l’indirizzo programmatori, sono utilizzati per n. 50 per attività
curricolari obbligatorie relative alle discipline aziendali ed
informatiche e per le restanti ore per attività afferenti al PNI o a
specifici piani disciplinari, ovvero per attività del post-secondario.
Nelle ore pomeridiane i laboratori sono utilizzati anche per corsi
integrativi e per lezioni e formazioni esterne ( albo degli Ingegneri,
Geometri, Ragionieri, EDA, ecc.).
Nei laboratori di topografia e disegno si sperimenta la rilevazione
elettronica e si forniscono, ove possibile, consulenze esterne.
Sul piano disciplinare specifico l’utilizzazione è la seguente
INFORMATICA
linguaggi di programmazione ( COBOL,BASIC,PASCAL);
pacchetti multimediali e
integrati per l’ufficio; comunicazione a distanza;
RAGIONERIA
pacchetti di contabilità (Euroconta 2002) con i
quali verificare e esercitazioni in classe.
TECNICA
pacchetti contabili ed applicazioni costruite ad hoc.
GEOGRAFIA, SCIENZE, enciclopedie e prodotti multimediali
su cd rom (omnia, smile).
LETTERE E
LINGUE
MATEMATICA
applicazioni su fogli elettronici.
TOPOGRAFIA
package di rilevazione automatico.
DISEGNO
CAD - CAE – CAM.
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IL LABORATORIO DI FISICA.
Il laboratorio di Fisica consta di due sezioni una, costituita dal
corredo completo di apparecchiature riguardanti gli argomenti di Fisica
previsti dai programmi ministeriali, corredo fornito dalla casa Poseidonia
di Bologna;
l’altra, costituita da apparecchiature recuperate dal vecchio
laboratorio di via Napoli.
La prima sezione è la più funzionale, perché costituita da attrezzature
per esperienze fondamentali, per le quali è di grande ausilio la raccolta
di schede del prof. Olivieri, autentiche " istruzioni per l’uso".
Della seconda sezione, invece, fanno parte apparecchiature ancora
valide ma anche altre vetuste e ormai non più utilizzabili.
Il laboratorio è dotato inoltre di banco con attacco dell’acqua, del
gas ed elettrico (con tensioni variabili).
La presenza di un collaboratore tecnico che attendesse alla
manutenzione degli strumenti e all’approntamento delle esperienze,
renderebbe certamente più proficua la pratica del laboratorio.
LABORATORIO DI COSTRUZIONI.
Laboratorio attrezzato per l’esecuzione di prove su materiali da
costruzione.
Macchine ed attrezzature
1. pressa idraulica motorizzata per prove a compressione con portata
non inferiore a 3000 KN;
2. spianatrice per rettifiche meccanica dei provini, a mole abrasive o
a corona diamantata;
3. vasca di maturazione normale a controllo automatico delle
temperature e della umidità per la maturazione dei provini;
4. vasca termostatica per la maturazione accelerata dei provini;
5. stufa per l’essiccazione degli inerti;
6. serie unificata di stacci e crivelli;
7. setacciatore meccanico ed elettromagnetico;
8. betoniera da laboratorio;
9. bilance per cubetti per inerti, ecc. di varia portata e precisione.
10. serie di casseformi per cubetti;
11. tavola vibrante per confezionamento provini di calcestruzzo;
12. accessori per prove di compressione su laterizi con la pressa del
calcestruzzo;
13. cella di taratura delle presse;
14. carotatrice per calcestruzzi;
15. macchina universale con portata non inferiore a 600KN con
registratore elettronico x-y 9-9 campi di amplificazione formato carta A3;
16. attrezzatura indipendente della macchina universale per le prove di
piegamento e raddrizzamento delle barre di acciaio per cemento armato;
17. pendolo di Charpy per prove di resilienza degli acciai laminati con
relativa cella frigorifera;
18. cella di taratura della pressa universale;
19. dispositivo segna provetta;
20. calibri e bilance di precisione per la determinazione della
dimensione dei campioni;
21. tranciatrice per il taglio dei ferri;
Le attrezzature sommariamente descritte sono utilizzate, attualmente, a
scopo didattico, sperimentale e scientifico.
Le prove che vengano eseguite riguardano soprattutto i calcestruzzi e
gli acciai e sono rivolte a fornire un valido ausilio alle attività
curriculari.
Agli scopi didattici si sono affiancati studi e collaborazioni con
imprese edili locali interessate a riscontri più approfonditi circa le
caratteristiche meccaniche dei materiali da porre in opera.
Allo stato attuale è in corso di definizione la richiesta di
autorizzazione presentata al Ministero dei Lavori Pubblici (istanza n°
2456 di prot. Del 17.10.1997) ad eseguire, ai sensi dell’art.20della legge
1086/71, le prove per il controllo dei requisiti richiesti dalla normativa
tecnica per la sicurezza delle costruzioni.
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